Cultura e SocietàLa sinfonia della vita

Il ritmo del corpo, la melodia della mente e l'armonia dell'anima creano la sinfonia della vita

B.K.S. - Iyengar

Ho la fortuna di vivere con la musica e le canzoni come strumento di relazione, con me stesso e con il mondo.
Mi rendo conto che ho il privilegio di avere un posto in prima fila per sentire nel profondo quello che Iyengar credo volesse dire con questa sua preziosa citazione.

 

La musica è veramente la magia di una sinfonia

 

La musica vissuta e condivisa quotidianamente diventa per forza di cose familiare.
Inevitabilmente acquisisce un peso importante nel tempo e nello spazio delle faccende di tutti i giorni.
Questa vicinanza genera conoscenza e consapevolezza anche in chi vive di riflesso questo rapporto vitale, come accade alla mia famiglia.


Ho cominciato ad immergermi in essa con la batteria, uno strumento meraviglioso.
Studiandola, lavorandoci insieme e scarrozzandola faticosamente in molti progetti artistici ho percepito la sua essenza e la sua relazione profonda con il mio cuore, con quello dei musicisti con cui suono e con quello di chi ascolta.
Un legame invisibile ma viscerale.

Ho imparato che il ritmo è vitale, come lo è il respiro, e nella musica unisce, lega, permette alle “voci” degli strumenti di suonare insieme e di entrare in relazione tra loro. Non si può guidare un ritmo senza essere puro respiro, pura pulsazione vitale.

Lo yoga è respiro, è consapevolezza nell’atto di respirare.

Il respiro è la prima relazione col mondo

 

Grazie alla meravigliosa strada artistica che mi sono scritto seguendo la corrente dei miei desideri sono diventato un cantante, anzi un cantautore, semplicemente perché la canzone mi ha conquistato, quella potente cellula di parole e musica che credo fermamente sia in grado di portarci altrove e di metterci in relazione profonda tra di noi.

La melodia è una voce, quella voce che è in grado di destreggiarsi nella tessitura musicale, che esprime creatività e partecipazione, che colora lo spazio di momenti che esprimono l’esprimibile.
Tutti gli strumenti sono in grado di parlare questa lingua, fatta di suono e silenzi, pause ed azioni.

Le posizioni Yoga, le Asana, e le sequenze sono il linguaggio che insegnamo al corpo per permettegli di ritrovarsi ed esprimersi.


Ciò che invece non tutti gli strumenti sono in grado di generare è l’armonia, quel luogo dove i suoni non sono più soli ma riescono a convivere insieme creando universi, emozioni, vibrazione e meraviglia.
Per questo chi scrive le canzoni si accompagna solitamente con un pianoforte o una chitarra, perchè sono strumenti in grado di generare l’intreccio armonico, gli accordi.

Il mondo melodico di un violino esprime il carattere, il gesto, il vivo dell’esperienza, mentre l’armonia degli accordi, come le mani attraverso un pianoforte, possiamo raffigurarli come il mondo, la terra, la base sopra il quale costruire la melodia della nostra musica, il posto al quale affidiamo il nostro slancio vitale.

Fondersi con l’ambiente in cui pratichiamo yoga, scelto con cura e attenzione perché possa essere la nostra culla vitale, rappresenta la ricerca di quell’armonia in cui decidiamo di esprimerci.

 

Questa è la vita, quella sinfonia di elementi che inevitabilmente portiamo tutti con noi e che lo yoga, grazie al respiro, al movimento del nostro corpo nello spazio, permettono la nostra sinfonia.

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Logo stilizzato della posizione del loto formato da un cerchio in alto (testa) un cuore al centro (corpo) ed un infinito sotto (gambe incrociate) disegnati dalle lettere della parola yoymiyoga

Il respiro del cuore
Il mio yoga è dove comincia la nostra Unione.

yoymiyoga * Grazia Passerini